Connettersi alla propria ciclicità con il coaching, con Antonella Giordano

29 Maggio 2021
Trasforma la tua natura interiore con il coaching, con Antonella Giordano
Connettersi alla propria natura interiore con il coaching, con Antonella Giordano

Vivere e scegliere di iniziare la propria trasformazione è un passo molto importante, ma spesso non si sa da dove cominciare. Partire dalla propria interiorità è il miglior modo di iniziare e la consapevolezza che ne deriverà saprà fare la differenza nella tua vita.

In questo articolo hai già visto come il coaching può essere utile per esplorare la propria interiorità, e adesso ti racconteremo come si può usarlo per connettersi con la propria ciclicità e natura interiore, grazie a una fantastica coach formata nella nostra scuola. Lei è Antonella Giordano, a.k.a. Madreluna!


Benvenuta Antonella!

1. Ci racconti chi sei e cosa fai?

Volentieri! Ciao a tutte, mi chiamo Antonella e sono una coach dell’Anima formatasi nella prima edizione della scuola LUNA di Anh. Mi occupo di aiutare le donne a connettersi con la loro natura interiore nei momenti di trasformazione. In particolare, mi occupo di ciclicità mestruale, maternità, e ri-nascite, personali e professionali.

La mia missione è accompagnare chi si affida a me in questo viaggio di consapevolezza verso sé stessa, per rendere la propria vita più allineata possibile, in qualsiasi momento di cambiamento. Per farlo, nel 2018 ho fondato la mia attività, Madreluna, dopo 15 anni di formazione ed esperienza con le donne.

La mia è stata una “chiamata” a cui ho risposto formandomi in vari ambiti. Prima come antropologa, poi come naturopata e doula e infine come coach. Alla base di tutto c’è un sogno: che le donne si sentano potenti, libere, connesse con chi sono davvero. Al dì là di ruoli e imposizioni sociali. Che possano scegliere cosa fare e come farlo, nel rispetto di sé stesse.

2. Cosa ti ha spinta a diventare coach?

La formazione come coach è stato il meraviglioso coronamento di un percorso iniziato molti anni fa. Ho una vera passione per l’animo umano, che ho approcciato prima studiando antropologia all’università, e poi naturopatia in una scuola di Torino e approfondendo i temi legati alla maternità con la formazione da doula.

Anche il mio lavoro da “babbana” con il quale mi sono sempre mantenuta gli studi e le formazioni ha a che fare con il sostegno alle persone e la relazione d’aiuto. In tutte queste esperienze e anni di lavoro sul campo ho iniziato a capire che erano gli stati emotivi a fare la differenza nelle persone, erano le loro convinzioni su sé stesse che determinavano come affrontavano le situazioni, come miglioravano o peggioravano consciamente o inconsciamente la propria vita.

Le convinzioni sul mondo e la carica energetica nell’affrontare le vicende della vita mi davano indicazioni sul fatto che c’era qualcosa di più rispetto ai ragionamenti logici che però non portavano quasi mai alla felicità. Così dopo aver avuto la seconda figlia ho deciso di colmare alcune lacune che mi erano rimaste rispetto agli approcci che avevo incontrato e mi sono iscritta a LUNA Scuola di Coaching proprio per andare a fondo della questione.

Il coaching proposto da Anh infatti mi ha conquistato per la sua capacità quasi istantanea di fornire empowerment alle persone, renderle consapevoli  e protagoniste della propria vita, in grado di attuare cambiamenti concreti, guardando in faccia luci ed ombre, che hanno entrambe lo stesso valore.

3. Quali sono i tuoi punti di forza come coach?

Per rispondere a questa domanda mi affido ai riscontri delle mie clienti.
Credo la sensibilità, dolcezza ed empatia, condite con una buona dose di determinazione.

Qualcuno mi ha definito una “coccola solida”, che non è la migliore delle metafore, ma sicuramente mi rispecchia. Il mio non giudizio, l’ascolto attivo, essere completamente presente per le mie clienti fa sì che si crei uno spazio sacro e morbido in cui raccontarsi, capace di creare possibilità di cambiamento, ma al tempo stesso riesco a tenere il focus, offrire sicurezza nel percorso e concretezza nel piano d’azione finale.

4. In che modo ti piace aiutare le tue coachee?

Mi piace aiutare le mie coachee in modo super personalizzato.
Al momento svolgo percorsi individuali che mi danno grandi soddisfazioni e che conduco tirando fuori dalla mia borsa degli attrezzi tutto ciò che può essere d’aiuto per una donna (e non per un’altra) in modo da rendere l’esperienza il più personalizzata possibile.

Con questa modalità fondo il mio essere ascendente Pesci, sognatrice ed intuitiva, con la concretezza del mio sole in Toro. Per questo uso con piacere le visualizzazioni, le carte oracolo, alle volte do anche uno sguardo alla carta natale, il tutto per far entrare la coachee in contatto con la sua parte più profonda, affinché possa esprimere tutte le sue parti, senza censurarne nessuna. Finalmente qui le emozioni sono benvenute e si possono palesare.

E poi pongo domande potenti e altre tecniche di coaching che aiutano ad attraversare il mondo delle convinzioni limitanti, che come dice il nome stesso, limitano la vita di tutte noi, e – se sbloccate – possono diventare davvero “potenzianti”.

Non manca mai una parte di “azione” e “concretezza”. Insieme alla coachee stabilisco alcune azioni da mettere in pratica per raggiungere l’obiettivo, sempre rispettando la propria natura interiore, anzi, molto spesso potenziandola, perché finalmente la si riconosce come di valore.

Infine ricordo l’importanza del piacere. Nei miei percorsi ricordo sempre alla coachee quando è importante ritrovare la connessione con il piacere, in qualsiasi forma lo si voglia incontrare.

5. Cosa consigli a chi desidera diventare coach?

Consiglio di ascoltare cos’ha da dire la chiamata che si sente. Se giungesse potrebbe voler dire che abbiamo qualcosa da portare nel mondo che vuole “nascere” ed è nostra responsabilità prendercene cura.
Consiglio di lavorare molto su sé stesse, guardare in faccia luci e ombre per evolversi, migliorarsi ogni giorno per mettersi al servizio dell’altro.

E poi di fidarsi del proprio istinto. Per fare un esempio io non mi sarei mai iscritta a nessun’altra scuola che non fosse quella di Anh. Questo non significa che non volessi diventare coach ma che avevo bisogno di una scuola che avesse certe caratteristiche che “risuonavano” con me. Per cui fidatevi di ciò che dice la vostra pancia (per restare in tema) e onorate la vostra natura interiore.


Connettersi alla propria natura interiore con il coaching è un viaggio profondo e introspettivo che potrebbe sorprenderti. Vuoi farlo anche tu?

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Puoi trovare Antonella in questi canali:
– Sito: www.madreluna.it
– Instagram: antonella.giordano_madreluna

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