Facilitare l’abbondanza con il coaching, con Elisa Rossini

06 Aprile 2021
Facilita il cambiamento con il coaching: intervista a Elisa Rossini
Facilitare l’abbondanza con il coaching: intervista a Elisa Rossini

È un viaggio magnifico quello che si intraprende quando si sceglie di diventare coach. E una volta avvenuto quel cambiamento ti guarderai indietro rendendoti conto di quanto sei cresciuta lungo il cammino. In questo articolo hai visto come accedere a quel cambiamento e fare il grande salto per realizzare il tuo sogno, e adesso scopri come facilitare l’abbondanza con il coaching.

Farlo è possibile e in questo articolo troverai l’ispirazione grazie a una coach formata nella nostra scuola. Lei è Elisa Rossini, facilitatrice di abbondanza che dalla sua esperienza ha capito come facilitare l’abbondanza con il coaching ed è grazie ad esso che oggi aiuta altre persone a realizzarsi.


Benvenuta Elisa!

1. Ti va di raccontarci chi sei e cosa fai?

Mi presento, mi chiamo Elisa e, anche se le etichette sono solita tagliarle perché pizzicano, sono una Facilitatrice di Abbondanza, Spiritual mindset coach, Artista concettuale e molto di più.

Il “molto di più” non è stato scritto per presunzione, ma per sottolineare il fatto che ognuno di noi è molto di più delle “etichette” che si mette o che le o gli mettono. Così come è molto di più dei ruoli che ha e anche delle maschere che tende a indossare.

Facilito magnifiche persone, in particolar modo quelle con innata spiritualità e voglia di realizzarsi in questo mondo. Professioniste, piccole imprenditrici o aspiranti tali che non sono pienamente soddisfatte della loro situazione personale, professionale o economica, che vogliono sentirsi indipendenti, ma che non lo sono, che non si sentono valorizzate e che non riescono a individuare e intraprendere la “strada giusta” per raggiungere i loro obiettivi e sogni o semplicemente non trovano il loro posto nel mondo.

Le aiuto a riallinearsi con la propria abbondanza, a creare e attrarre ricchezza nella loro vita secondo i propri ideali e valori; attraverso strumenti pratici, il pensiero positivo, creativo e attrattivo, oltre che un profondo lavoro su sé stesse, sul proprio mindset, sulle proprie emozioni e sulle proprie radici familiari.

2. Cosa ti ha spinta a diventare coach?

A spingermi a diventare coach è stata la naturale conseguenza di ciò che già stavo facendo sia per me stessa che per le mie clienti.

Ho avuto sia una formazione che esperienze trasversali di vario genere e tipo; ciò che accumunava il tutto era la voglia di conoscere, di crescere, di trasformare e imparare dalle varie sfide, difficoltà o mancanze della vita e diffondere ciò che avevo imparato attraverso la mia storia personale e professionale.

Grazie a questo ho iniziato la mia attività online nell’aiutare le persone, in particolar modo le donne, a trasformare il loro blocchi e le loro convinzioni relative al denaro, all’abbondanza, al successo e al proprio valore personale.

Capitava che, durante le consulenze con le clienti, emergessero delle dinamiche delicate o non consce della cliente: sentivo di dover introdurre un altro strumento o metodo nel mio lavoro sia per la cliente che anche per me stessa. Qualcosa che potesse rendere più fluida la sessione e che al tempo stesso mi facesse sentire più sicura nella conduzione delle sessioni stesse.

Conoscevo già il coaching e indirettamente lo utilizzavo, ma attraverso LUNA, la scuola di coaching per l’anima, ho potuto acquisire e padroneggiare il processo delle sessioni oltre che acquisire ulteriori strumenti che, a seconda della situazione o della cliente, si prestano meglio.

Tutto questo ha sicuramente reso le sessioni più efficienti oltre che efficaci. Allo stesso tempo ho raggiunto quella maggior sicurezza che mi permette di, come si dice nel gergo del coaching, “danzare con la cliente” in un completo stato di flow.

3. Quali sono i tuoi punti di forza come coach?

Formazioni ed esperienze trasversali sostengono le mie capacità intuitive e creative. Quest’ultime, che ritengo due punti di forza, mi permettono di captare quello che serve alla cliente e di utilizzare una metodologia piuttosto che un’altra; di poterle fornire quello strumento trasformativo o quella domanda potente più utile per lei, facilitando la sua riuscita. Altri aspetti che mi vengono maggiormente riconosciuti sono l’accoglienza, la presenza, la mancanza di giudizio, la professionalità, l’energia positiva che trasmetto attraverso il mio sorriso.

4. In che modo ti piace aiutare le tue coachee?

Lavoro con molte donne che hanno bisogno di fare chiarezza, che hanno perso la bussola della loro vita, della loro professione o nel business. Belle anime che vogliono potersi auto realizzare professionalmente e allo stesso tempo personalmente.

Che sentono di voler riscoprire i propri sogni, talenti e competenze e che vogliono poterli manifestare su questo mondo, dando quindi il proprio contributo.

Mi piace aiutare le mie coachee nell’individuare e trasformare i loro blocchi (mentali, emotivi, sistemico-familiari e spirituali), le loro resistenze, le loro convinzioni limitanti o depotenzianti.

Mi piace aiutarle a capire perché non si sentono o non hanno abbastanza e quali meccanismi di sabotaggio tendono a mettere in atto.

Mi piace inoltre aiutarle a ri-conoscere il proprio valore (universale/spirituale, personale, professionale/economico) col fine di raggiungere un livello e grado più alto rispetto a quello attuale e di potersi sentire in completa abbondanza (interiore-esteriore, spirituale-materiale).

5. Cosa consigli a chi desidera diventare coach?

Bella domanda. Ammetto non sia facile rispondere a questa domanda. Perché diventare coach implica anche l’essere coach in primo luogo.

Implica lavorare su di sé costantemente, imparare ad accogliersi attraverso le varie sfumature; essere in grado di co-creare con la cliente e coachee, mettendo anche da parte dinamiche dettate dall’ego.

Diventare coach significa essere disposti a fare la propria parte, al servizio dell’altro senza prendersi in carico la sua responsabilità. È un viaggio stupendo che a volte può rivelarsi anche molto sfidante.

Un modo per poter capire se questa professione è anche una chiamata di vita è sicuramente quello di intraprendere un percorso su di sé e di essere supportata da una coach professionista.


Facilitare il cambiamento e l’abbondanza con il coaching è un atto di fiducia verso una vocazione ben precisa ed Elisa ci ha ispirate grazie alla sua storia. E tu, hai sentito la stessa chiamata?

Facilita il cambiamento con il coaching: intervista a Elisa Rossini

Puoi trovare Elisa in questi canali:
– Sito: www.elisarossini.com
– Instagram: elisa.rossini.abundance
– Facebook: elisa.rossini.abundance

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