La sindrome della crocerossina: cosa è e come uscirne

08 Settembre 2020

Quando ho scelto di diventare coach, ero spinta dal forte desiderio di crescere come persona e di aiutare gli altri a raggiungere i propri obiettivi, a migliorare la propria vita, ad essere più felici e soddisfatti. Perciò ero disponibile a supportare tutti, facendomi in quattro di continuo… spesso anche a mio discapito.

Pensavo erroneamente che fosse lodevole comportarmi così, che questo significasse essere una “brava persona”: una persona sempre presente e pronta ad aiutare, sempre con la giusta parola per alleviare i dolori altrui.

Lavorando su di me, ho poi scoperto la verità. Mi sono resa conto che i comportamenti che avevo messo in atto non erano che una manifestazione di un bisogno eccessivo di dare all’altro, così da poter ricevere indietro amore e approvazione.

Immagino che tu abbia capito di cosa sto parlando. Mi riferisco alla “sindrome di Wendy” (o meglio conosciuta come la sindrome della crocerossina), vale a dire la condizione in cui metti te stessa all’ultimo posto, pur di poter soddisfare i bisogni altrui per sentirti accettata e apprezzata.

Questa è una delle trappole più pericolose in cui cadono spesso i coach e le altre figure dedite alla relazione d’aiuto. È un atteggiamento comune che a lungo andare ha delle ripercussioni terribili sia su te stessa che su chi ti circonda.

Se senti di vestire i panni della crocerossina, è necessario trovare il modo per aiutare l’altro senza svalorizzarti, tenendo fede ai tuoi confini e preservando le tue energie. In questo articolo ti do qualche suggerimento su come poterlo fare.


Riscopri il tuo valore

Quando ti concentri solo su ciò che puoi dare agli altri, trascuri ciò che puoi chiedere per te stessa, ovvero i tuoi bisogni individuali.

Il rischio è quello di lavorare oltre al necessario, soddisfare richieste impossibili o eccedere nel dare sconti, accumulando così tanta rabbia e risentimento, da ritrovarti stanca, esaurita e infelice. Per non parlare poi del pericolo di sfogare la tua frustrazione interiore con il povero malcapitato di turno.

Inizia quindi a riappropriarti del tuo valore intrinseco. È il momento di riconoscere la tua individualità e coltivare la tua autostima, ascoltandoti in modo profondo e dandoti quello di cui hai bisogno.

Questo ti metterà nella condizione di volerti bene a priori, di definire i tuoi confini personali e professionali chiaramente, di stabilire i tuoi obiettivi e di sviluppare la consapevolezza che hai tutto quello che serve per essere felice e, soprattutto, per meritarlo.

Impara a ricevere

Se sei arrivata a leggere fino a questo punto, ti sarà capitato più volte. Da brava crocerossina, hai dato, fatto e ancora dato, mettendoti all’ultimo posto. Magari credi anche di dover riuscire a fare tutto da sola e ti trovi spesso a dire “No grazie, ci penso io, ce la faccio!”, come se chiedere aiuto ti tolga la convinzione di essere forte o indipendente.

Probabilmente te ne sei già accorta. Questo atteggiamento è altamente controproducente. Ti sfinisce ed esaurisce le tue energie, impedendoti di manifestare la vita che desideri.

Allora è il momento di ricordarsi che è essenziale anche saper ricevere, e non solo dare. Devi rimetterti al centro delle tue priorità e aprirti ad accogliere con gioia il sostegno esterno di cui anche tu, in quanto essere umano, hai bisogno.

Quando ci concediamo la possibilità di ricevere qualsiasi cosa (un complimento, un regalo, un favore o un aiuto), riprendiamo il controllo del rapporto con noi stesse e con il nostro essere, e creiamo un equilibrio interiore che ci permette di istaurare relazioni più sane e abbondanti.

Così facendo, da crocerossine ci trasformiamo in persone felici, in coach capaci di supportare al meglio anche agli altri.

Allenati a dire di no

Quante volte volevi dire di no e invece, alla fine, hai detto di sì? Salvo poi pentirti della decisione presa e arrabbiarti con te stessa, perché lo hai fatto di nuovo: hai detto ‘sì’ quando dentro di te ogni cellula del tuo corpo urlava ‘NO’!

Le cose devono cambiare, perché ogni volta che dici di sì a qualcosa, stai dicendo di no a qualcos’altro. E la maggior parte delle volte la persona a cui stai dicendo di no sei proprio tu.

Ogni volta che acconsenti senza volerlo davvero, infatti, con molta probabilità stai negando a te stessa un tuo bisogno personale. Viceversa, rifiutare coloro e le attività che rubano il tuo tempo e drenano la tua energia significa scegliere te stessa e la tua attività.

Ricorda che le nostre risorse sono limitate. Ecco perché è importante selezionare con cura a cosa dire di sì e a cosa dire di no.

Se qualcuno ti chiede un favore indesiderato, o un cliente ti domanda uno sconto che non vuoi concedere, rispondi in maniera gentile ma ferma, senza adottare scuse. Non sei obbligata a dire di sì alle richieste degli altri, soprattutto se accetteresti perché ti senti in colpa o perché hai paura di ferire l’altra persona.

Tieni sempre a mente cosa è importante per te e, come abbiamo detto fino ad ora, impara a rispettarti di più e a scegliere per te stessa. È una decisione sana, non egoista.


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