Trasformare la propria vita con il coaching, con Milena Kok

02 Marzo 2021

Diventare coach è un percorso che non solo ti dà degli strumenti professionalizzanti, ma ti permette al contempo di accedere alle tue risorse, soprattutto in un momento della vita in cui hai bisogno di un cambiamento, ma pensi di non esserne in grado. Diventare coach è una scelta trasformativa e in questo articolo abbiamo cominciato a raccogliere testimonianze di chi lo ha fatto.

Se anche tu ti sei trovata in una situazione di stallo e tutto ciò ti sembra impossibile, continua a leggere le prossime righe, perché conoscerai un’altra magnifica donna che si è formata con noi. Lei è Milena Kok, Job e Life coach, che dalla sua esperienza ha capito come trasformare la sua vita con gli strumenti di coaching ed è grazie ad essi che oggi aiuta altre persone nel proprio cambiamento di vita.


Benvenuta Milena!

1. Ti va di raccontarci chi sei e cosa fai?

Mi chiamo Milena e da alcuni anni sono una Job e Life coach. Sono olandese di nascita e vivo in Italia da più di dieci anni, prima a Milano e adesso nelle Marche. La mia passione per l’Italia nasce da quando da bambina ascoltavo la musica italiana e da grande ho deciso di studiare questa meravigliosa lingua e di trasferirmi in Italia per completare i miei studi e trovare un lavoro.

Ho lavorato per diversi anni in un’azienda multinazionale dove mi occupavo di marketing ma nel 2017 ho sentito il forte desiderio di cambiare rotta. Così ho iniziato a studiare il coaching e a certificarmi come Job e Life Coach. Ho scelto questa specializzazione perché sono fortemente convinta che la felicità (o infelicità) sul lavoro sia un aspetto molto importante nelle nostre vite. Troppo spesso ci sentiamo bloccati in un lavoro o un percorso professionale che non ci soddisfa, ma non sappiamo da dove iniziare per cambiare la situazione.

Nei miei percorsi individuali aiuto le mie coachee a fare chiarezza su ciò che è realmente importante per loro, quali sono i loro valori fondamentali e come potrebbero vivere una vita autentica al 100%. Credo che ogni persona sia diversa e che non esista una strada sbagliata, esiste soltanto la strada più giusta per lei. Trovare questa strada è solo l’inizio di un meraviglioso viaggio alla scoperta di sé stessa. È un viaggio impegnativo e a volte difficile da affrontare e il mio obiettivo come coach è proprio questo: accompagnare la coachee lungo il suo cammino e aiutarla a vederci più chiaro. È un lavoro estremamente appagante!

2. Cosa ti ha spinta a diventare coach?

Sono diventata coach dopo un lungo periodo di insoddisfazione professionale. Sulla carta avevo un lavoro prestigioso, ben pagato e con prospettive di carriera, ma in realtà mi sentivo sempre più stanca, stressata e insoddisfatta. Mi mancava qualcosa di importante nel mio lavoro, uno scopo che non fosse meramente economico. Ho fatto molta fatica ad ascoltare questa vocina che continuava a ripetermi che dovevo cambiare lavoro e ho rischiato di finire in un brutto burnout.

Quando ho finalmente aperto gli occhi e ho ammesso a me stessa che non c’era nulla di male nel lasciare il mio ruolo e il mondo frenetico delle multinazionali, sono finalmente riuscita a respirare di nuovo. Mi sono data del tempo per capire cosa volessi fare “da grande” e mi sono imbattuta nel magico mondo del coaching. Sin dall’inizio sentivo che avevo qualcosa da dare agli altri e che la mia esperienza potesse servire ad altre donne in cerca di una vita professionale più appagante.

In fondo, ci sono passata anch’io e so esattamente cosa vuole dire affrontare un cambiamento e lottare per ottenere la vita che si desidera. Quando ho iniziato a frequentare LUNA Scuola di coaching per l’Anima ho lavorato molto sugli aspetti femminili che fanno parte di me, ma che per tanto tempo avevo rinnegato, e adesso sento di avere dato luce ad una parte importante di me. Per questo motivo ho voluto continuare il mio lavoro come coach, integrando questo nuovo approccio nei miei percorsi individuali. Credo che il sostegno tra donne sia fondamentale e che il mio lavoro come coach possa aiutare tante altre donne nella loro vita professionale e non.

3. Quali sono i tuoi punti di forza come coach?

Il mio primo punto di forza è esattamente quello che ho descritto finora: la mia esperienza, sia come lavoratrice smarrita che come coachee e poi coach.

Avendo vissuto sulla mia pelle le difficoltà di una giovane donna in carriera che vuole cambiare il proprio percorso, nonostante i pregiudizi, le paure e la sensazione di sconforto, capisco perfettamente come si sentono le mie coachee. Il nostro lavoro occupa gran parte della nostra giornata e (volente o nolente) è diventato una parte importante della nostra vita.

Si potrebbe addirittura dire che è diventato un pezzettino di quello che siamo. Proprio per questo è importante che il nostro lavoro sia il più possibile in linea con i nostri valori, i desideri e lo stile di vita che fa per noi. Avere una visione dell’insieme è una mia capacità che ritengo particolarmente utile nella mia attività come coach.

Infine, direi che ho imparato la mia lezione e ho capito quanto è importante ascoltare sé stesse e il proprio corpo dando spazio a tutte le emozioni che sentiamo dentro di noi. Come coach cerco di stimolare le mie coachee ad ascoltarsi e di non avere paura delle emozioni.

4. In che modo ti piace aiutare le tue coachee?

Mi piace aiutare le coachee che si sentono bloccate e non sanno da che parte iniziare per cambiare le cose. Spesso hanno capito che qualcosa non va nella loro vita, ma non riescono ad individuare esattamente dove andare a porre rimedio. O, una cosa molto comune, sanno cosa non sta funzionando ma hanno paura di affrontare il problema e si sentono sopraffatte dalle decisioni da prendere.

Quando una coachee non ha ancora le idee molto chiare è il mio compito aiutarla con delle domande che aiutano a riflettere e a vedere la situazione sotto un’altra luce. Una volta che abbiamo chiarito dove sta il vero problema la soluzione spesso viene da sé.

Il momento in cui avviene il “click” nella mente della coachee è un momento speciale che ancora oggi mi mette i brividi. Credo che sia in assoluto la parte più bella del lavoro di una coach.

5. Cosa consigli a chi desidera diventare coach?

Consiglierei innanzitutto di fare un percorso di coaching come coachee. Credo sia molto utile ricoprire il ruolo di coachee per capire cosa si fa durante un percorso di coaching e per sperimentare tutte le sensazioni e le emozioni che affiorano. È un duro lavoro che però dà moltissima soddisfazione in termini di crescita personale, una tappa indispensabile nella formazione di una coach.

Poi consiglierei di dedicare del tempo (e del denaro) ad una formazione di alta qualità che fornisca degli strumenti pratici per iniziare a lavorare come coach. Bisogna studiare tanto, mettersi in gioco e fare esperienza dove possibile. A volta sembrerà un’impresa molto ardua, ma alla fine del percorso ne sarà valsa la pena. Se hai il sogno di diventare una coach ti consiglio infine di non mollare mai, con molto esercizio e una buona dose di coraggio ce la puoi fare!


Scoprire come trasformare la propria vita con il coaching è un percorso di consapevolezza davvero grandioso e Milena ci ha raccontato parte della sua storia. E tu, hai già capito cosa desideri per te stessa?

Puoi trovare Milena in questi canali:
– Sito: www.milenakok.it
– Instagram: milenakokcoaching
– Facebook: milenakokcoaching

Se ti sei chiesta anche tu se il coaching con l’anima è la strada giusta per te, ma non ti sei ancora data una risposta, dai un’occhiata al percorso LUNA e fai il LUNA QUIZ!